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Beuys

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Beuys

Messaggio Da Admin il Gio Mag 14, 2015 12:52 pm


L’arte non va considerata come un semplice prodotto artistico. Basti pensare, per esempio, alle recenti opere di arte contemporanea: arte da molti disprezzata perché ritenuta brutta, incompresa perchéespressa non in modo univoco, ma spesso confuso perché ha un linguaggio molteplice, sembra apparentemente facile, che “lo potevo fare anch’io”. La sua ricchezza, però, non è nel prodotto finito, quanto nel pensiero dell’artista e, quindi, nel processo che porta all’opera.

L’arte contemporanea consente di esprimere tematiche personali oppure sociali, di scivolare nel diario come nella protesta, di essere ancorata alle tecniche tradizionali o di prendere spunto dall’attivismo. Un’opera d’arte di questo tipo può essere un quadro, una scultura, un video, un’installazione, una performance, un intervento sull’ambiente, si può usare il cibo come medium, fare un programma televisivo sperimentale, ecc. Possiamo dire che l’“arte contemporanea” è tutto ciò che il suo autore propone come tale, parafrasando la celebre espressione di Dino Formaggio, contenuta nello scritto “Arte” del 1981, Arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte.

Un esempio fra i tanti che vorrei riportare è quello di Beuys (Krefeld, 1921 – Düsseldorf, 1986), poiché fu un personaggio atipico, del tutto sopra le righe rispetto alle correnti artistiche, di cui non si è mai sentito parte; per l’artista, l’ arte non consiste nella produzione di oggetti, ma è un processo interiore che ha la forza di cambiare la realtà.



:study:Leggi l'articolo completo al seguente link: https://annasurace90.wordpress.com/2014/05/06/102/#more-102
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